Nell'aria grigia e umida, un brivido mi attraversa la schiena.
Nebbia, buio, forme indistinte, suoni smorzati, città sonnolenta ...
All'improvviso un canto, un richiamo, un verso che sembra seguire il ritmo dei brividi che il gelo fa scorrere sulla pelle.
Lo cerco con lo sguardo, macchia grigia nel grigio, ma non lo vedo.
Chiudo gli occhi e mi faccio guidare dal canto.
Volto la testa.
Apro gli occhi.
Eccolo là, davanti a me, appollaiato su un ramo grigio e spoglio, sullo sfondo di un terreno grigio e spoglio, davanti ad un palazzo grigio e deserto. Il petto rosso che si muove mentre canta lo distingue dal colore uniforme che lo circonda.
La sua piccola testolina pare accorgersi del mio sguardo, e all'improvviso il canto muta. Da monotono ed indreddolito, acquista musicalità e gioia, come quando splende il sole che scalda e colora il mondo.
Incantata, lo ascolto, immobile, per paura di rompere questo splendido momento.
Il suo corpicino segue il ritmo con salti e balzelli, quasi un richiamo al tepore, alla primavera ancora lontana, in un autunno prossimo a lasciare il passo all'inverno.
Poi un volo improvviso, e tutto finisce. Un merlo dispettoso si è ripreso il posto, sdegnato che un piccolo uccellino possa deliziare con un canto più soave del suo. O, semplicemente, lo vuole ammonire che il bel tempo è ben lungi dal venire, e che sarà lui ad annunciarlo.
Il brivido del gelo lentamente si scioglie, uno squarcio nel grigiore lascia intravedere un piccolo spicchio di cielo azzurro, affogato in una coperta di nuvole bianche e soffici.
Mio piccolo Amico, che fin da quando ero piccola accompagni le mie sveglie all'alba, ti ho offerto cibo e riparo - una volta ho raccolto persino il tuo corpicino esanime, ma tu sei ritornato, come ogni anno, in autunno.
Sei sempre stato con me, a deliziare col tuo canto le dure, rigide giornate invernali, a gioire del sole, a salutare al tuo arrivo e alla tua partenza, a farmi compagnia nei momenti di solitudine,a colorare con le tue penne rosse un mondo altrimenti triste e desolato.
Canta ancora per me, e canta ancora per il mondo, affinchè attraverso la tua melodia ciascuno si possa fermare un istante per ascoltare la voce del cuore.

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