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L'alfabeto dello scrittore: lettera T

Lettera T di TRENO: in una uggiosa giornata a cavallo tra l'autunno e l'inverno, viene voglia di abbandonarsi ad un viaggio senza una mèta precisa, attraversando il meraviglioso paesaggio che si delinea sullo sfondo da Nord a Sud. La velocità, lo sferragliare ritmico delle rotaie, il movimento che induce al riposo ... Quante emozioni passano per le carrozze, quante storie si incontrano o semplicemente siedono vicine, quanta vita corre dietro ogni sguardo!
T anche come TERRA, la polvere su cui camminiamo, ma anche il mondo che viviamo, attraversiamo ogni attimo.
T come TAGLIARE, con qualcosa di affilato, come succede nei miglior gialli e thriller, oppure darci un taglio, rompere e passare oltre.
T come TEATRO, il più grande palcoscenico dove si rappresentano la storia, le emozioni, le passioni e tutto quello che c'è nella vita reale: "Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diverse parti" (Shakespeare, "As you like it").
Ma T anche come TELEFONO: che sia il classico apparecchio fisso, o un cellulare, smartphone, i-phone, lungo, corto, colorato, con touch screen o con i tasti, piccolo o grande, siamo ormai una società schiava di questo strumento. Indispensabile per chi lavora, ma per chiunque, ormai (effettivamente, basta un "sì, ciao, sto arrivando" e spesso si risparmiano attimi di lunga e incresciosa attesa!), è diventato anche uno status, per essere alla moda, per fare mostra, per esibirsi in pubblico, per gridare dentro l'apparecchio anche quando gli altri preferirebbero non sentire ... Insomma, ciascuno lo usa secondo la propria indole e volontà. E si capisce molto di una persona da come si pone nei confronti di quest'oggetto così comune ...
T come TERRORE, ma anche come TEMPORALE e TEMPESTA: quante memorabili opere d'arte sono state ispirate da questi eventi naturali che sconvolgono la normalità, lo svolgersi regolare della vita. Basti pensare al celeberrimo dipinto del Giorgione,"La Tempesta", oppure ai versi de "La quiete dopo la tempesta" di Leopardi, tanto per fare solo due esempi. La furia del vento, lo scroscio della pioggia, il lampo che saetta ed il fragore del tuono ben rappresentano lo sconvolgimento dell'anima tormentata da forti passioni, da eventi, da personaggi.
E tante T ci sarebbero ancora, ma vi lascio con la T di TRADUZIONE, quello che riguarda il mio lavoro: la soddisfazione di comprendere un testo scritto in un'altra lingua, interpretarlo e volgerlo al meglio nella lingua italiana. Credetemi, è davvero un TRIONFO!


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