Ogni mattina, chissà perchè, si comincia con qualcosa, che diventa poi il tema dominante dell'intera giornata. Ad esempio, se appena alzati rompiamo qualcosa, va a finire che durante tutto il giorno non si fa altro che rompere. Almeno, a me capita sempre così.
Oggi è la giornata delle decisioni. Alle dieci di mattina mi sono ritrovata dinanzi a due bivi importanti. Ma non è che devo decidere se attraversare la strada a destra o a sinistra per fare una passeggiata. Nelle stesse ore, due proposte, a risposta secca, che però saranno determinanti nel mio futuro e in quello di chi mi sta accanto. Scegliere, in pochi minuti, valutare pro e contro, cercare di essere lucida e pensare a tutte le sfaccettature, fare tutte le domande del caso, sciogliere dubbi (se possibile!) ...
Non sono indecisa, per natura. In genere ho dei capisaldi a cui fare sempre riferimento. Però, in questi casi, anche il più spavaldo e pieno di sicumera avrebbe almeno un'esitazione, non fosse altro che per i cambiamenti derivanti inevitabilmente da queste decisioni.
Nei romanzi o nei film gli eroi prendono sempre le decisioni giuste (se si tratta di generi catastrofisti, naturalmente fanno il contrario!). Per un attimo ho cercato di mettermi nei panni di uno di questi eroi, e ho deciso (credo ...)
Sperando che sia giusto e che non me ne debba pentire. Ma il rimorso ed il rimpianto sono un'altra storia!

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